Un sentiero coperto di foglie secche in una faggeta fitta, con tronchi alti e chiari e la luce del sole che filtra fra le chiome
Un sentiero coperto di foglie secche in una faggeta fitta, con tronchi alti e chiari e la luce del sole che filtra fra le chiome. Foto: Pakycassano · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quando si pensa al Gargano vengono in mente il mare, le falesie e i borghi bianchi. Eppure, nel cuore del promontorio, a pochi chilometri dalla costa, c'è un mondo completamente diverso: la Foresta Umbra, una grande foresta di faggi, cerri e aceri dove d'estate l'aria è fresca e la luce filtra appena tra le chiome. Ai nostri ospiti la consigliamo come gita in giornata, magari alternata al mare, per scoprire un volto del Gargano che sorprende chi lo vede per la prima volta.

Una foresta d'ombra nel Parco Nazionale del Gargano

Il nome dice già molto: umbra, in latino, significa ombrosa, scura. La foresta si estende per circa 15.000 ettari nell'altopiano centrale del promontorio, attorno agli 800 metri di quota, nel territorio di cinque comuni: Monte Sant'Angelo, Vieste, Carpino, Vico del Gargano e Peschici. È inserita nel Parco Nazionale del Gargano ed è considerata una delle più estese formazioni di latifoglie d'Italia.

Al suo interno si trovano due aree tutelate fin dal 1977 come riserve naturali biogenetiche: la riserva Foresta Umbra e quella di Falascone, quest'ultima un raro esempio di faggeta mista con alberi di dimensioni eccezionali, fra cui aceri, tigli, carpini, agrifogli e soprattutto tassi.

Le faggete vetuste, patrimonio UNESCO

Il 7 luglio 2017 le faggete vetuste della Foresta Umbra sono state riconosciute patrimonio mondiale dell'UNESCO, come parte del sito transnazionale delle antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa. Si tratta di boschi che si sono evoluti in modo naturale per lunghissimo tempo, preziosi per la loro biodiversità e per ciò che raccontano sulla storia delle foreste europee.

La particolarità della faggeta garganica è che cresce a una quota piuttosto bassa e a breve distanza dal mare, cosa rara per il faggio, che di solito preferisce le montagne. Nella parte più alta della foresta il faggio è largamente dominante, accompagnato da aceri e carpini; più in basso si mescola con querce e cerri, e scendendo verso la costa lascia spazio alla macchia mediterranea con il leccio.

Animali e natura da osservare

Nel silenzio della foresta vivono cinghiali, caprioli, donnole e diverse specie di picchi; fra i rapaci si possono incontrare la poiana e lo sparviero di giorno, il gufo reale e il barbagianni di notte. Le fototrappole hanno documentato anche il ritorno del lupo, segno di un ecosistema in buona salute. Nella foresta è presente anche un recinto dove è possibile osservare i daini.

Ricordate che si tratta di animali selvatici: va bene osservarli da lontano e in silenzio, mai avvicinarli né dar loro da mangiare.

Sentieri e attività

La foresta è attraversata da una quindicina di sentieri di diversa difficoltà, percorribili a piedi e in parte in mountain bike o in bici elettrica. Ci sono percorsi brevi e pianeggianti, adatti anche alle famiglie con bambini, e itinerari più lunghi per chi ama camminare. Nei pressi delle aree attrezzate si trova anche il piccolo laghetto d'Umbra, punto di partenza ideale per una prima passeggiata.

In autunno la faggeta si accende di giallo, arancio e rame ed è forse il momento più spettacolare; in estate, invece, la foresta è un rifugio dal caldo della costa, con temperature sensibilmente più fresche.

Consigli prudenti per la visita

  • Portate scarpe da escursione, una felpa anche d'estate e acqua a sufficienza.
  • Restate sui sentieri segnati: nel bosco fitto è facile perdere l'orientamento e il telefono non sempre ha copertura.
  • Informatevi presso il Parco Nazionale del Gargano su sentieri aperti, eventuali divieti e periodi di rischio incendi.
  • Non accendete fuochi e riportate indietro tutti i rifiuti.
  • Organizzate la giornata partendo presto: le strade interne del promontorio sono tortuose e richiedono calma alla guida.

Una gita che si combina bene

La Foresta Umbra si raggiunge in auto attraversando il Gargano verso l'interno, e si può abbinare nella stessa giornata a uno dei borghi del promontorio: Vico del Gargano, a circa 83 km da Serracapriola, oppure Monte Sant'Angelo, a circa 87 km, con il santuario di San Michele. Chi preferisce il mare può scendere nel pomeriggio verso Peschici o Vieste.

Al rientro, la Guest House Dimora Fiorita vi aspetta nel centro storico di Serracapriola, a 20 metri dal Castello. I nostri alloggi indipendenti per 2-4 ospiti hanno bagno privato, aria condizionata, Wi-Fi in fibra gratuito e angolo cottura attrezzato, comodo per preparare la sera il pranzo al sacco da portare nel bosco il giorno dopo.

Una base nel borgo, fra il Gargano e Termoli

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