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Monumenti

Il Castello Maresca di Serracapriola, a 20 metri da casa.

Un mastio di origine medievale, quattro torri circolari e quasi tre secoli di storia della famiglia Maresca: il simbolo del paese, proprio accanto alla Guest House Dimora Fiorita.

A 20 metri Nel centro storico
Le mura in pietra e la torre circolare del castello, con il sentiero e i pini
Castello Maresca di Serracapriola.

Imponente castello di origine medievale situato a soli 20 metri dalla struttura. Simbolo del paese, domina il centro storico con le sue torri e racconta secoli di storia delle famiglie nobili che lo hanno abitato.

Mille anni di storia sul confine

Il Castello di Serracapriola ha un’origine molto antica: il primo documento che lo ricorda risale al 1045 ed è legato a una donazione al monastero delle Isole Tremiti, mentre il suo nucleo viene fatto risalire intorno al X secolo. Nacque come presidio difensivo nella valle del Fortore, il fiume che per lungo tempo segnò il confine fra i territori longobardi e quelli bizantini, e faceva parte di un sistema di fortificazioni che sorvegliava questo passaggio strategico fra l’interno e la costa adriatica.

Da quella posizione elevata si controllavano la valle, i campi e le vie che scendevano verso il mare. Nei secoli il castello è cresciuto insieme al paese, attraversando assedi, terremoti e passaggi di proprietà fra diverse famiglie feudali, senza mai perdere il suo ruolo di riferimento per la comunità. Oggi è il cuore riconoscibile del centro storico, la prima cosa che si vede arrivando a Serracapriola, e noi abbiamo la fortuna di trovarcelo davanti ogni giorno, a pochi passi dalla nostra porta.

Il mastio a stella e le quattro torri

La parte più antica è la torre maschio, dalla particolare pianta a stella, di cui ancora oggi non si conosce con certezza l’origine precisa. Chi osserva con attenzione la muratura può notare una tecnica costruttiva curiosa: file di mattoni disposti a spina di pesce alternate a file di mattoni posati in modo regolare. È un dettaglio che racconta mani e cantieri di un’epoca lontana, e che rende questa torre diversa da quelle di molti altri castelli della Capitanata.

Attorno al mastio, nella prima metà del XV secolo, fu costruito il resto del castello, a pianta rettangolare con quattro torri circolari agli angoli. Una di queste, quella di sud-ovest, è oggi meno evidente perché fu inglobata nell’ampliamento dell’ala meridionale. Del sistema difensivo resta in parte visibile anche il fossato, che un tempo era attraversato da due ponti d’accesso. Girando intorno alle mura si riesce ancora a leggere, pezzo dopo pezzo, la trasformazione da fortezza a residenza nobiliare.

La famiglia Maresca

Il nome con cui oggi tutti lo conoscono viene dalla famiglia Maresca, di origine sorrentina. Nel 1742 il duca Nicola Maresca acquistò il feudo di Serracapriola e Chieuti, con l’assenso del re Carlo III di Borbone: il titolo di duca era stato concesso alla famiglia nel 1709 dall’imperatore Carlo VI. Da allora il castello è rimasto legato alla sua famiglia, che ne è ancora oggi proprietaria, e il suo nome è diventato tutt’uno con quello del paese.

Le sale hanno custodito per generazioni arredi e affreschi, riportati al loro splendore da un lungo restauro durato circa dieci anni, al termine del quale il castello è tornato ad accogliere visitatori in occasioni dedicate. È proprio questa continuità a renderlo così speciale: non un rudere silenzioso, ma una dimora vissuta, che racconta secoli di storia delle famiglie nobili che l’hanno abitata e del borgo che le è cresciuto intorno. Ogni volta che lo guardiamo, ci ricorda quanto sia profonda la storia di questo piccolo paese.

Come arrivarci dalla Dimora Fiorita

Più semplice di così non si può: il castello si trova a soli 20 metri dalla Guest House Dimora Fiorita. Basta uscire di casa e alzare lo sguardo per trovarsi davanti alle sue torri, che dominano il centro storico e fanno da sfondo a ogni passeggiata nel borgo. Per i nostri ospiti è un po’ come avere un monumento nel giardino di casa: lo si incontra uscendo al mattino e lo si ritrova la sera, quando si rientra dopo una giornata in giro per i dintorni.

Consigliamo di ammirarlo in momenti diversi della giornata: al mattino, con la luce chiara che mette in risalto i mattoni e le linee delle torri, e al tramonto, quando la pietra si scalda di colori caldi e il borgo si fa più silenzioso. È anche il punto di partenza ideale per scoprire a piedi i vicoli del paese, le chiese e i piccoli belvedere affacciati sulla campagna, senza bisogno di prendere l’auto. Una passeggiata breve, ma ricchissima di storia.

Consigli pratici

  • Il castello è una proprietà privata: le visite interne sono possibili solo in occasioni specifiche, verificatele sui canali ufficiali.
  • Osservate da vicino la torre a stella e la muratura a spina di pesce.
  • Il momento più suggestivo per le foto è il tardo pomeriggio.
  • Rispettate gli spazi privati e le aree non aperte al pubblico.
  • Unite la vista del castello a una passeggiata nel centro storico.