La facciata in pietra chiara del santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, con i due grandi archi d'ingresso e la statua dell'Arcangelo sopra il portale
La facciata in pietra chiara del santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, con i due grandi archi d'ingresso e la statua dell'Arcangelo sopra il portale. Foto: Bernard Gagnon · CC0 · Wikimedia Commons

Da quindici secoli c'è chi sale a piedi verso una grotta sul Gargano. È la grotta di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, uno dei luoghi di pellegrinaggio più antichi d'Europa, e due date in particolare la riempiono di fedeli: l'8 maggio e il 29 settembre. In quei giorni gruppi di pellegrini arrivano ancora a piedi, dopo ore di cammino notturno, rinnovando gesti che risalgono al Medioevo. Monte Sant'Angelo è a circa 87 km da Serracapriola: una gita da programmare con calma, che consigliamo a chi soggiorna da noi in primavera o a fine estate.

Perché proprio l'8 maggio e il 29 settembre

La tradizione racconta che l'Arcangelo Michele apparve sul Gargano più volte, a partire dal 490, e che la grotta fu consacrata al suo culto direttamente da lui. Le due ricorrenze principali sono legate a questa storia: l'8 maggio si ricorda l'apparizione dell'Arcangelo, mentre il 29 settembre, festa liturgica di San Michele, è il giorno più solenne e atteso dell'anno a Monte Sant'Angelo.

Attorno a queste date il paese si riempie: celebrazioni nel santuario, processioni, la presenza delle compagnie di pellegrini e, negli ultimi anni, anche iniziative culturali legate alla figura dell'Arcangelo. Il santuario, una grotta naturale trasformata in chiesa, fa parte dal 2011 del sito seriale UNESCO dedicato ai Longobardi in Italia: furono proprio i Longobardi a scegliere San Michele come loro protettore e a diffonderne il culto.

Le compagnie di pellegrini

La tradizione più viva è quella delle compagnie, gruppi organizzati di fedeli che raggiungono il santuario a piedi, pregando e cantando lungo la strada. Alcuni esempi documentati:

  • Da San Marco in Lamis, per la ricorrenza di maggio, una lunga colonna di pellegrini percorre i circa trentasei chilometri che separano i due paesi, preceduta da una grande croce.
  • Da Vieste, per il 29 settembre, i pellegrini detti "Sammekalére" partono nel cuore della notte, alla luce delle torce, una tradizione ripresa negli anni Novanta.
  • Dagli altri punti cardinali del Gargano, fra la notte del 28 e il 29 settembre, si mettono in cammino anche compagnie da Mattinata e da Manfredonia.
  • Da fuori regione: compagnie dal Molise e dall'Abruzzo, come quelle di Ripabottoni e di San Salvo, mantengono vivo il pellegrinaggio a piedi.

Fra i gesti più antichi c'è quello delle pietre: durante la salita i pellegrini raccolgono un sasso, simbolo dei propri peccati, e lo lasciano nei pressi della grotta come segno di liberazione. Lungo il cammino si recita il rosario e all'arrivo si partecipa alla celebrazione nel santuario.

La Via Sacra Langobardorum

Molti di questi percorsi ricalcano l'antica Via Sacra Langobardorum, la strada dei pellegrini che dal Tavoliere settentrionale saliva sul promontorio. Il tracciato tradizionale toccava il santuario della Madonna di Stignano, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e infine Monte Sant'Angelo; da qui si poteva poi scendere verso Siponto, sulla costa. Per secoli è stata percorsa da pellegrini diretti alla grotta dell'Angelo, a Roma o in Terrasanta.

Chi ama camminare può percorrerne oggi alcuni tratti, a piedi o in auto, fermandosi nei santuari lungo la strada. Per i tratti a piedi vi consigliamo di informarvi presso il Parco Nazionale del Gargano o le associazioni che curano il cammino, e di affrontarli con attrezzatura adeguata.

Consigli per i giorni di festa

  • Partite presto: l'8 maggio e il 29 settembre Monte Sant'Angelo è molto affollata e la strada che sale al paese può essere trafficata.
  • Vestitevi a strati: il paese è in quota e la grotta è fresca anche nelle giornate calde; in settembre le serate possono essere già frizzanti.
  • Rispettate i riti: sono feste religiose molto sentite, in cui il silenzio e un abbigliamento adeguato sono parte dell'esperienza.
  • Verificate sempre il programma: celebrazioni, orari e arrivo delle compagnie cambiano di anno in anno. Consultate i canali ufficiali del santuario di San Michele, del Comune di Monte Sant'Angelo e dell'Arcidiocesi prima di partire.

Partire dall'Alto Tavoliere

Serracapriola è una buona base per avvicinarsi al Gargano dal lato nord: lungo la strada potete fermarvi a San Giovanni Rotondo, a circa 50 km, e proseguire poi verso la grotta dell'Arcangelo. Al rientro vi aspetta la quiete del centro storico: la Guest House Dimora Fiorita si trova a 20 metri dal Castello, con alloggi indipendenti per 2-4 ospiti, aria condizionata, Wi-Fi in fibra gratuito e angolo cottura attrezzato. La colazione non è inclusa, così potete partire all'ora che preferite, anche all'alba.

Dopo la festa, un alloggio tutto per voi

Alloggi indipendenti con bagno privato, aria condizionata e Wi-Fi in fibra: si rientra quando si vuole.