La facciata bianca della chiesa di Santa Maria delle Grazie accanto all'antico convento cappuccino di San Giovanni Rotondo, con pellegrini sul sagrato sotto un cielo azzurro
La facciata bianca della chiesa di Santa Maria delle Grazie accanto all'antico convento cappuccino di San Giovanni Rotondo, con pellegrini sul sagrato sotto un cielo azzurro. Foto: Pejrò1 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Da Serracapriola la strada verso il Gargano è anche un piccolo pellegrinaggio. Nel convento dei Cappuccini del nostro borgo, a circa 2 km dal centro storico, un giovane frate di nome Pio da Pietrelcina iniziò all'inizio del Novecento gli studi di teologia. Molti anni dopo quel frate sarebbe diventato uno dei santi più amati d'Italia, e la sua storia si sarebbe legata per sempre a San Giovanni Rotondo. Poco più in là, sullo stesso promontorio, Monte Sant'Angelo custodisce da quindici secoli la grotta dell'Arcangelo Michele. Sono due mete che consigliamo spesso ai nostri ospiti, anche nella stessa giornata.

Il primo passo: il convento di Serracapriola

Il convento dei Cappuccini di Serracapriola, dedicato a Santa Maria delle Grazie, fu fondato nella prima metà del Cinquecento. Qui fra Pio arrivò giovanissimo per proseguire la formazione religiosa e qui iniziò lo studio della teologia, sotto la guida di padre Agostino da San Marco in Lamis, che diventò il suo insegnante e poi il suo padre spirituale. Il convento conserva il ricordo di quel periodo, compreso l'ambiente in cui il giovane frate alloggiava, ed è anche il luogo di sepoltura di padre Matteo da Agnone, un altro frate cappuccino molto venerato nella zona.

Vi consigliamo di cominciare da qui, magari la sera prima della gita: è un luogo raccolto, lontano dalla folla, che aiuta a capire da dove è partita una storia diventata poi enorme.

San Giovanni Rotondo, la città di Padre Pio

San Giovanni Rotondo si trova sulle pendici del Gargano, a circa 50 km dalla Guest House Dimora Fiorita, poco più di un'ora in auto. Padre Pio vi arrivò nel 1916 e vi rimase per il resto della sua vita, fino alla morte, il 23 settembre 1968. Fu beatificato nel 1999 e proclamato santo da papa Giovanni Paolo II nel 2002; la sua memoria liturgica cade proprio il 23 settembre.

Cosa vedere

  • Il convento e il santuario di Santa Maria delle Grazie: il cuore storico dei luoghi di Padre Pio, dove il frate visse, celebrò e confessò per mezzo secolo.
  • La chiesa di San Pio da Pietrelcina: progettata dall'architetto Renzo Piano e consacrata nel 2004, ha una pianta ispirata alla spirale, grandi archi in pietra di Apricena e un'aula che accoglie migliaia di persone. Nella cripta della chiesa inferiore riposano le spoglie del santo, meta continua di pellegrini.
  • Casa Sollievo della Sofferenza: il grande ospedale voluto dallo stesso Padre Pio, i cui lavori iniziarono nel 1947 e che fu inaugurato nel 1956. Non è un luogo di visita, ma racconta bene l'impronta concreta che il frate ha lasciato sulla città.

I luoghi di Padre Pio sono frequentati tutto l'anno, con punte nei fine settimana e intorno al 23 settembre. Se preferite un'atmosfera più tranquilla, vi suggeriamo una mattina feriale fuori stagione.

Monte Sant'Angelo e la grotta dell'Arcangelo

Da San Giovanni Rotondo si prosegue verso est fino a Monte Sant'Angelo, a circa 87 km da Serracapriola. Il paese, arroccato in alto sul promontorio, è cresciuto attorno al santuario di San Michele Arcangelo, una grotta naturale trasformata in luogo di culto. La tradizione ricorda le apparizioni dell'Arcangelo sul Gargano a partire dal 490; nel Medioevo il santuario era una delle grandi mete di pellegrinaggio della cristianità occidentale ed è considerato uno dei tre principali centri del culto micaelico in Europa, insieme alla Sacra di San Michele in Val di Susa e a Mont-Saint-Michel in Normandia.

Un ruolo decisivo lo ebbero i Longobardi, che fecero di San Michele il loro protettore e ne diffusero il culto. Per questo dal 2011 il santuario fa parte del sito seriale UNESCO I Longobardi in Italia. Luoghi del potere (568-774 d.C.). Nella parte superiore si vedono il portale romanico e la torre di epoca angioina; scendendo si raggiunge la grotta, mentre nei livelli più bassi si trovano le cripte longobarde e il museo.

Sulla Via Sacra dei Longobardi

Il tragitto che proponiamo ricalca in parte l'antica Via Sacra Langobardorum, il cammino che dal Tavoliere saliva verso San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e infine Monte Sant'Angelo. Per secoli lo hanno percorso pellegrini diretti alla grotta dell'Angelo, spesso in viaggio verso Roma o verso la Terrasanta. Oggi lo si può rivivere in auto, fermandosi lungo la strada, oppure a piedi per brevi tratti.

Consigli pratici per la giornata

  • Partite presto: le due mete stanno bene insieme, ma meritano entrambe qualche ora.
  • Nei santuari è richiesto un abbigliamento rispettoso; per la grotta di San Michele portate qualcosa di più pesante, perché all'interno fa fresco anche d'estate.
  • Monte Sant'Angelo è in quota ed è spesso ventoso: una giacca leggera è utile in ogni stagione.
  • Per celebrazioni, aperture e visite guidate verificate sempre i canali ufficiali dei santuari prima di partire.

Rientrare in un borgo tranquillo

Dopo una giornata fra santuari e strade di montagna, rientrare nel centro storico di Serracapriola è un piacere. La Guest House Dimora Fiorita si trova a 20 metri dal Castello, con alloggi indipendenti dotati di aria condizionata, Wi-Fi in fibra gratuito e angolo cottura attrezzato: la colazione non è inclusa, ma potete prepararvi con calma la cena o il caffè del mattino prima di una nuova partenza. Accogliamo coppie, famiglie e piccoli gruppi, da 2 a 4 ospiti a seconda dell'unità.

Una base nel borgo, fra il Gargano e Termoli

Alloggi indipendenti nel centro storico di Serracapriola, a 20 metri dal Castello, con bagno privato e angolo cottura attrezzato.